Il tradizionale appuntamento organizzato da Officina Musicale nell’ambito di Mondomusica (Cremona, 1-3 ottobre 2010) vede la liuteria moderna e i compositori contemporanei confrontarsi con i “giganti” del passato.
Cremona, 14 luglio 2010 – Il consolidato appuntamento con il Concerto in Movimento, attesissimo da tutto il pubblico di Mondomusica e in programma in Sala Stradivari l’1 ottobre alle ore 12, è ormai giunto alla sua decima edizione, ma la sua formula originale non ha di certo perso lo smalto della novità.
“Il Concerto in Movimento – sottolinea il M° Filippo Fasser, di Officina Musicale – è caratterizzato dal piacere di assistere ad una doppia esibizione, anzi ad una doppia nascita: lo strumento appena uscito dalla bottega dell’artigiano e l’opera composta per l’occasione dal compositore, entrambi creati su misura per le capacità e sensibilità del musicista”.
L’esecuzione non è tuttavia un “test acustico” della produzione liutaria contemporanea, né una competizione tra musicisti, ma un vero e proprio concerto caratterizzato dal “movimento”, vale a dire dai cambi di strumento e quindi dai cambi di “colore” e di sonorità.
La liuteria non ha mai dimenticato i grandi maestri del passato come Stradivari, Amati, Guarneri del Gesù e le loro linee guida, tuttavia l’artigiano contemporaneo lavora nel presente della liuteria e della musica; da qui la scelta di Officina Musicale di coinvolgere nel programma del concerto compositori contemporanei. Liuteria e compositori contemporanei sono accomunati dal quotidiano confronto con i “giganti” del passato la cui fama spesso mette in ombra la grande qualità e la bellezza delle opere contemporanee. Il concerto in movimento è un’occasione per valorizzare entrambi.
Il concerto sarà diviso in due parti: la prima dedicata al repertorio per trio d’archi con l’esecuzione del Trio n.3 in do – Op. 9 di L. W. Beethoven; nella seconda parte i musicisti interpreteranno i 4 scherzi per Trio d’archi di M. Saroglia, brano composto per Officina Musicale in occasione del Concerto in Movimento.
“Per l’occasione – conclude Fasser – abbiamo coinvolto il trio d’archi “I Solisti d’Europa”, una formazione che nasce dalla volontà di unire esperienze artistiche e professionalità molto diverse tra loro. Crediamo che il linguaggio della musica possa essere preso come modello della capacità di collaborazione, di concertazione, di andare oltre le differenze per un comune intento: la bella esecuzione di un brano e la bella esperienza di vivere”.
Fanno parte di questo trio nomi eccellenti del panorama musicale internazionale: Roberto Ranfaldi, primo violino di spalla (suona un violino Alessandro Gagliano) e Luca Ranieri prima viola (suona una viola Filippo Fasser modello Gasparo da Salò con un arco Giovani Lucchi) dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, e Alfredo Persichilli primo violoncello dell’Orchesta del Teatro alla Scala di Milano.



