Continua il nostro viaggio tra gli espositori di CremonAntiquaria per prepararci alle rarità che troveremo tra gli stand (a Cremona dal 12 al 20 settembre).
Anche un Domenico Tintoretto e una prima assoluta
Tra i numerosi dipinti che si potranno trovare a CremonAntiquaria, impossibile non citare il Domenico Tintoretto ospitato nello stand di Art Collector di Pisa, così come un dipinto dell’artista fiammingo Martin Monnickendam: una natura morta con figure la cui particolarità consiste nel fatto che sotto la dicitura “ubicazione” era riportata la scritta “sconosciuta”; un pezzo raro e curioso che sarà esposto per la prima volta proprio a Cremona.
Sempre di Art Collector, che porterà circa 40 quadri di grande pregio, anche due Berentz eseguiti a cavallo tra il ‘600 e il ‘700.
Mobili pregiati delle migliori botteghe del passato
I mobili sono certamente tra i protagonisti di CremonAntiquaria, e lo dimostra lo stand della Galleria Previtali di Bergamo, che oltre ad un importante dipinto di Leandro Bassano datato intorno la fine del Cinquecento e un interessante trompe l’oeil di Gianlisi, porterà mobili di grande qualità; tra gli altri, una ribalta bresciana dei primi anni del ‘700 in radico e olivo, una specchiera con pannelli di vetro riccamente decorata del 1940 e, sempre dei primi del ‘900, una particolarissima credenza interamente impiallacciata in radica di noce e decorata da un motivo geometrico realizzato con inserti in ebano macassar e guarnizioni in metallo cromato.
Arredi e neoclassicismo italiano e francese
Habitué di CremonAntiquaria, Luciano Guagenti, della Galleria milanese G.-N., esporrà arredi ricercati e preziosi oggetti neoclassici italiani e francesi, tra cui il vero pezzo forte sarà un tavolo da pranzo in mogano accompagnato da ben 14 pezzi; un tavolo “magico”: passa da 6 posti quando è chiuso a 18 sedute quando è completamente aperto.
Statue lignee e dipinti del cremonese Panfilo Nuvolone
Anche la scultura ricopre un ruolo importante a CremonAntiquaria, e se ne può avere un assaggio nello stand di Emo Antinori della Galleria Umbria Sud, che porterà in mostra una coppia di splendidi angeli di scuola umbro toscana. Risalenti al periodo a cavallo tra la fine del ‘400 e gli inizi del ‘500, sono molto rari perché oltre ad essere genuflessi sono angeli offerenti, con dei vassoi in mano. Sono in legno con resti di policromia e oro zecchino.
Tra gli oggetti della Galleria Umbra Sud anche una coppia di dipinti del pittore cremonese Panfilo Nuvolone (1581-1651): due nature morte in ottimo stato di conservazione.



