Ci siamo fatti dare da alcuni dei 70 espositori della manifestazione qualche assaggio dei pezzi unici che si potranno trovare a Cremona dal 12 al 20 settembre; il resto è tutto da scoprire!

 
Cremona, 8 settembre 2009 – Anche quest’anno CremonAntiquaria non mancherà di stupire le migliaia di collezionisti e appassionati che non si lasceranno sfuggire l’occasione di visitare una manifestazione che si colloca certamente tra le primissime posizioni in Italia per la qualità dei pezzi esposti.
Siamo andati da alcuni degli espositori, provenienti da tutta la penisola, per scoprire qualche anteprima che stuzzichi la vostra curiosità:
 
 
Limoges della prima metà del ‘500 e ritratti femminili dell’Ottocento
Per gli appassionati delle porcellane, la Galleria Varotto di Mantova, alla sua seconda partecipazione a CremonAntiquaria, proporrà anche cinque rare limoges dei primi anni del Cinquecento raffiguranti episodi del Vangelo; pezzi unici che saranno esposti anche in una mostra nazionale che si terrà al museo diocesano di Mantova il prossimo anno.
La Galleria Varotto quest’anno punterà anche sulla pittura dell’Ottocento con una serie di quadri a tema femminile: numerosi ritratti dipinti da artisti internazionali come la newyorkese Frances Ames, il genovese Francesco Cassana o la “festa nuziale” di Emilio Vasarri.
 
 
Archeologia in mostra: vasi egizi e maschere iniziatiche africane
Tra i veterani di CremonAntiquaria, anche quest’anno i bolognesi Denise e Beppe Berna, specializzati in arte archeologica e tribale, porteranno a Cremona delle vere rarità: tra le altre, un vaso e un bacile egizi predinastici, vale a dire datati intorno al 3.000 a.C., periodo che coincide con la nascita dell’arte nell’antico Egitto.
Per quanto riguarda l’arte tribale, gli appassionati del genere potranno ammirare una rara maschera antropomorfa policroma congolese utilizzata per la gaza, cerimonia iniziatica per uomini e donne: un pezzo che gli antiquari assicurano avrà un forte impatto sul pubblico.
 
Ferri antichi e scultura d’alta epoca
Un altro decano della manifestazione, Roberto Borali, della Galleria RB Antikita di Bergamo, avrà nel suo stand oggetti di sicuro interesse, come una croce a stile in rame sbalzato utilizzata per le processioni e proveniente direttamente dall’oreficeria milanese del ‘400.
Inoltre, sempre a tema religioso, due busti reliquari in massello di tiglio a tutto tondo di fattura lombarda risalenti anch’essi al Quattrocento; oggetti che con molta probabilità rappresentavano i patroni di una cattedrale.
Tra i pezzi forti anche una cancellata di un androne in ferro battuto decorata con lacche e lumeggiate in oro; ma l’antiquario bergamasco porterà anche delle preziose testate di letti del ‘500.
 
Argenteria antica
Specializzato in argenti antichi, Luca Turchet, dell’omonima galleria milanese, porterà a CremonAntiquaria dei pezzi da lasciare senza fiato: un’icona da viaggio con riza in argento eseguita a San Pietroburgo nel 1877; una splendida caffettiera proveniente dalla seconda metà del XVIII secolo direttamente dalla bottega milanese di San Giovanni Battista, e una rarissima coppia di doppieri in filigrana d’argento dorato.