-         Produrre un litro di latte costa tra i 37 e i 40 centesimi; oggi agli allevatori ne vengono pagati 31.

 

 

 

 

-         De Castro, presidente della Commissione Agricoltura al Parlamento Europeo: “Fondamentale individuare misure straordinarie in grado di risolvere questa emergenza”.

 

-         La Commissaria Europea Fischer Boel sarà a Cremona in occasione della Fiera Internazionale del Bovino da Latte (22-25 ottobre) per confrontarsi con la filiera.

 

Cremona, 5 agosto 2009 – Oggi un allevatore ha una perdita netta di quasi 10 centesimi per ogni litro di latte prodotto. Secondo una ricerca Unalat-Ismea, infatti, per produrre un litro di latte vengono spesi tra i 37 e i 40 centesimi di euro, mentre a maggio 2009 il prezzo del latte alla stalla in Lombardia era di 31,66 centesimi.

La crisi è generalizzata a livello internazionale, perché, come dice De Castro, “Quando si è approvata la riforma per una progressiva liberalizzazione del settore attraverso l'eliminazione delle quote latte, si sono ipotizzati cali del prezzo del latte e quindi la fuoriuscita dal settore delle aziende più marginali e meno competitive. Il problema è che lo scenario ipotizzato non teneva in conto la pesante crisi economica che nel frattempo si è verificata e che nessuno poteva prevedere. Occorre quindi individuare misure straordinarie in grado di risolvere questa emergenza tenendo però in conto che la produzione europea deve comunque trovare un equilibrio con la domanda di mercato. E questo è importante farlo anche per un altro motivo: trovandoci a ridosso sia della verifica di bilancio che dell'avvio del percorso sul futuro della nuova PAC, dobbiamo convincere i consumatori e i governi di tutta Europa che la PAC è utile sia alle imprese agricole ma anche a tutta la collettività. E questo è assolutamente vero per il settore lattiero-caseario: l'Europa e i territori rurali della UE hanno estremamente bisogno di un comparto lattiero-caseario vitale e competitivo. Di questo e degli ulteriori interventi da mettere subito in campo ne parlerò già il 1 settembre con la Commissaria Fischer Boel.”

E sarà proprio Marianne Fischer Boel ad inaugurare quest’anno (22-25 ottobre 2009) a Cremona la Fiera Internazionale del Bovino da Latte, storico appuntamento in cui tutti i protagonisti della filiera lattiero-casearia nazionale si confrontano sui temi più caldi del settore. Un’occasione unica per le aziende non solo per ascoltare le linee guida della più alta carica europea in tema di agricoltura, ma anche per aggiornare il proprio know how tecnico e tecnologico, che oggi più che mai risulta essere un elemento chiave per superare la crisi.