Cremona, 30 aprile 2009 – E’ stato approvato oggi il bilancio di CremonaFiere relativo al 2008, e le sorprese non sono mancate, soprattutto se si considera l’andamento generale dell’economia negli ultimi tempi.
Tutte le voci del bilancio e, più in generale, dell’attività di CremonaFiere, registrano infatti aumenti considerevoli, a partire dal valore totale della produzione: 5.439.907,00 euro (è stato pari a 5.183.821,00 euro nel 2007).
Ma è scorrendo il bilancio che balzano all’occhio gli aumenti a doppia cifra:
- +13,9% i ricavi da attività caratteristica (4.935.243,00 euro);
- addirittura a tre cifre l’aumento del margine operativo lordo (+142%, pari a 629.249,00 euro);
- +22% i giorni di utilizzo del quartiere fieristico in un anno (221)
- +17% il numero degli espositori (2.616)
- +76% il numero dei visitatori (405.500)
Il bilancio consuntivo conferma quindi la controtendenza della società rispetto all’andamento dell’economia e del mercato fieristico in particolare.
“L’incremento dei ricavi e soprattutto del margine operativo lordo – ha dichiarato Antonio Piva, presidente di CremonaFiere – è frutto di un aumento delle vendite degli spazi espositivi e di una riduzione dei costi. Un risultato che si deve quindi a tutto lo staff della Fiera di Cremona, che ha saputo gestire al meglio le proprie risorse. Siamo inoltre molto soddisfatti dell’incremento significativo dei giorni di utilizzo del quartiere e dell’aumento esponenziale del numero dei visitatori: è stato possibile grazie al lancio di una nuova Manifestazione (TGO, sulla tecnologia e gestione ospedaliera), e agli eventi non prettamente fieristici ospitati (Artigiana e la Mostra dei Dinosauri).
L’aumento del numero degli espositori è invece dovuto alla continua promozione delle manifestazioni che CremonaFiere sta portando avanti da anni sui principali mercati esteri; in questi anni siamo stati in Cina, Giappone, USA, Francia, Germania, Spagna, per citarne alcuni, e i risultati si sono visti.”
Ma i risultati positivi sono ancora più evidenti se si prende in considerazione l’ultimo triennio di attività di CremonaFiere:i ricavi da attività caratteristica sono volati a +59% rispetto a tre anni fa, i giorni di utilizzo del quartiere fieristico hanno visto un aumento del 67% e gli investimenti sono arrivati a 6 milioni di euro.
L’altro importante dato da sottolineare in questi ultimi tre anni è l’esposizione verso le banche, che ha subito una drastica riduzione: -41%, a dimostrazione di una gestione delle risorse ottimale.
“Il momento che sta vivendo l’economia a livello internazionale è sempre critico – ha concluso Piva – ma questi dati ci dimostrano che CremonaFiere è sulla strada giusta. Siamo consapevoli che per mantenere questi standard dovremo lavorare molto, ma abbiamo diversi progetti in cantiere che confidiamo possano darci molte soddisfazioni.”
