Venerdì 3 aprile, nell’ambito della mostra-convegno sulla tecnologia e gestione ospedaliera di Cremona, il Banco Informatico Tecnologico e Biomedico consegnerà l’attrezzatura al centro Ephpheta di Betlemme. Alla consegna il Monsignor Giampaolo Crepaldi.

 

Cremona, 31 marzo 2009 Un audiometro nuovo aiuterà a migliorare la vita dei bambini sordomuti che frequentano il centro Ephpheta di Betlemme, in Palestina. Il 3 aprile 2009 alle 11 a Cremona, durante TGO, la mostra-convegno della tecnologia e gestione ospedaliera in programma dal 2 al 4 aprile, l’apparecchio verrà consegnato dal segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, Monsignor Giampaolo Crepaldi, alle suore Dorotee Figlie dei Sacri Cuori di Vicenza, che guidano il centro.

Un gesto di grande valore simbolico, che testimonierà tutto il valore umano e sociale dei  progetti di cooperazione sanitaria realizzati in questi anni dal Banco Informatico Tecnologico e Biomedico, ma anche da tutte le realtà impegnate nella promozione della salute nelle aree più povere del mondo.

Il centro Ephpheta è un istituto di rieducazione audio – fonetica per bambini sordomuti, dotato di scuola elementare, media e superiore e di ambulatori tecnologicamente avanzati.

Nei territori palestinesi la sordità infantile è tra le più alte del mondo, a causa dell’alta incidenza dei matrimoni tra consanguinei dovuti all’isolamento sociale delle popolazioni.

L’audiometro è uno strumento fondamentale per la diagnosi precoce dei disturbi dell’udito. L’esame audiometrico permette di scoprire disturbi uditivi nei primi mesi di vita, intervenendo tempestivamente con strumenti correttivi ed evitando gravi danni allo sviluppo del linguaggio.

 

Chi è il BITeB

Il Banco Informatico Tecnologico e Biomedico (BITeB) è un’associazione di volontariato Onlus, nata nel 2003 con l’obiettivo di favorire l’acquisizione di tecnologia informatica da parte del non profit italiano ed estero, donando ad associazioni bisognose attrezzature informatiche dismesse, ma ancora funzionanti. Il BITeB si avvale della collaborazione di tecnici volontari che controllano uno per uno i computer raccolti, equipaggiandoli con sistema operativo Windows regolarmente licenziato, grazie all’accordo MAR (Microsoft Authorised Refurbisher). Oltre 800 realtà hanno ricevuto più di 6000 attrezzature.

La Divisione Biomedica mette in comunicazione realtà sanitarie dei Paesi in via di sviluppo, bisognose di apparecchiature biomedicali, con ospedali e istituti di cura italiani in procinto di dismettere apparecchiature obsolete ma funzionanti. Sono già stati realizzati 12 progetti di cooperazione sanitaria: dalla Palestina all’Uganda, dal Brasile all’Ucraina.