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A il BonTà il meglio della cultura alimentare italiana

Quattro giornate dedicate al meglio della cultura alimentare italiana: la tredicesima edizione de il BonTà, il Salone delle eccellenze enogastronomiche artigianali organizzato da CremonaFiere in collaborazione con SGP Eventi, ha dato risalto a oltre 2mila prodotti provenienti da Nord a Sud dello Stivale. La manifestazione può essere a pieno titolo considerata una vetrina completa ed efficace del Made in Italy a tavola: un appuntamento in grado di valorizzare sia la tipicità che le nuove tendenze in un repertorio di sapori che abbraccia tutte le sfumature del ‘saper fare’ enogastronomico del Belpaese.

il Bontà 2016 ha ospitato 155 produttori da 19 regioni italiane, oltre ad alcuni produttori francesi di formaggi tradizionali. Soprattutto la rassegna di CremonaFiere ha saputo dimostrarsi un prezioso strumento di marketing per l’intero settore: a il BonTà si valorizza la qualità delle materie prime e la distintività della produzioni, offrendo così alle le piccole e medie aziende l’occasione non solo di incontrare nuovi buyers, ma anche di individuare nuovi canali distributivi. Un obiettivo perseguito anche con l’organizzazione di 30 eventi fra workshop, show cooking e seminari: un modo per sottolineare il know how italiano e per entrare nel merito specifico delle tematiche più attuali legate al ‘mangiare bene’.

E ‘mangiare bene’, oggi, significa sempre di più ‘mangiare sano’. Una consapevolezza che si è tradotta anche nella prima edizione di Free From, debuttante Salone delle Intolleranze alimentari a cura di SGP Eventi con il contributo di in Lombardia e Regione Lombardia. Bastano pochi dati ad inquadrare la rilevanza del settore ‘free from’. La cosiddetta ‘spesa senza’ in Italia vale quasi 2 miliardi di euro (+5,7% nei primi sei mesi del 2016); contemporaneamente si registra il costante aumento delle diagnosi di intolleranza al glutine, complessivamente 172mila in Italia, di cui quasi 33mila soltanto in Lombardia. Non a caso la maggiore concentrazione di imprese ‘amiche’ del celiaco si trova nel Nord Italia, tra Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Piemonte.

Commenta, al termine della manifestazione, il presidente di CremonaFiere Antonio Piva: “I gourmet accanto gli operatori professionali della ristorazione, i buyers insieme agli esperti della tecnologia alimentare: è questo connubio che caratterizza fortemente, fin dalla sua prima edizione, il BonTà, il Salone delle eccellenze enogastronomiche artigianali. Proprio l’artigianalità è il concetto-chiave attraverso cui è possibile leggere chiaramente la volontà di CremonaFiere di valorizzare il comparto food in tutte le sue componenti. Perché la ricerca della qualità e la valorizzazione della trasparenza e dell’affidabilità costituiscono il più importante valore aggiunto per il Made in Italy”.

 

Il BonTà, a cui hanno partecipato complessivamente oltre 33mila persone, ha ottenuto il sostegno entusiasta anche da parte dei vertici di Regione Lombardia. Ha affermato l’assessore all’Agricoltura Gianni Fava, intervenuto alla cerimonia d’inaugurazione: “Cremona, col suo sistema fieristico, e la Lombardia sono sempre più vicine al primato mondiale del gusto grazie alla capacità di produrre straordinarie materie prime e di renderle disponibili al pubblico, che ha sempre più bisogno di un orizzonte certo: il Bontà è, per il mondo dei gourmet, un sicuro punto di riferimento”. Un giudizio rafforzato dalle parole dell’assessore allo Sviluppo Economico Mauro Parolini: “Il Bontà è una delle fiere qualificanti della Lombardia orientale perché CremonaFiere ha scelto di adottare il criterio della qualità. Ed è proprio su questo che occorre puntare per creare valore e per promuovere quel rapporto stretto fra produzioni agroalimentari e territorio che dà forza all’eccellenza del brand Italia. La Lombardia, che è anche il primo produttore agricolo d’Italia, sa legare in maniera eccelsa quantità e qualità distintiva: un binomio che qui a Cremona si concretizza in maniera esemplare”.